domingo, septiembre 25, 2016


Mendoza, città giardino tra il deserto e le Ande
di Grazia Fresu

  Da quasi dieci anni vivo e lavoro a Mendoza, dopo un lungo periodo trascorso a Buenos Aires, città il cui fascino indiscutibile mi ha stregata e di cui ho ancora nostalgia. Non sapevo quasi niente di questa città prima di arrivare, se non che sorgeva a ridosso delle Ande e in pieno deserto, che era zona sismica e che vi si trovava l’università in cui sarei andata a insegnare, quell’Università Nazionale di Cuyo che aveva avuto tra altri il prestigio di un docente di letteratura come Julio Cortazar. Arrivai in piena estate, con una temperatura che da noi avrebbe fatto squagliare l’asfalto e invece, accompagnata da colleghi, mi ritrovai già nei primi giorni a passeggiare per un centro dove non stavi mai esposto al sole cocente, le strade erano tutte alberate, scoprii poi che lo erano anche nelle più remote periferie, alberi ovunque e piazze come giardini, spazi ampi e ombrosi nei quali rifugiarsi con sicurezza quando la terra trema, spazi per passeggiare, per riposare, per ammirare. Un’elegante pedonale collega la via principale, la San Martín, strada di negozi e locali sempre animata, con la Piazza principale “Plaza Independencia”, cuore nevralgico della città, su cui si affacciano il teatro più importante della città e molti hotel di ottimo livello, tra cui l’Hayatt prestigioso e elegante che offre sulla sua terrazza oltre che un cibo raffinato anche buona musica. Questa grande piazza si trova al centro di un quadrilatero dove sorgono altre quattro piazze, più piccole ma ugualmente belle, ognuna con una sua specifica personalità sia nell’impianto urbanistico che nell’architettura e nell’estetica della decorazione: Piazza Italia, dove ogni anno si celebra la festa di tutte le associazioni regionali Italiane con offerta di cibi tipici e spettacolo, Piazza Cile dove si trova il Consolato Italiano, punto di riferimento per tutta la zona di Cuyo, Piazza España con bellissimo pavimento e decorazioni in porcellana donate dalla Spagna che raccontano in un grande murale l’incontro tra gli indigeni e gli Spagnoli, Piazza san Martín al cui centro troneggia il monumento di San Martín  a cavallo, l’eroe fondatore della patria che compì l’impresa dell’attraversamento delle Ande per andare a liberare con Simon Bolivar le province di Cile Argentina etc, con l’ideale di fondare gli Stati uniti del Sud America. Questo centro nevralgico, pulsante, animato per tutta la settimana, la  domenica si svuota quando i mendosini si trasferiscono in massa al parco San Martín, ettari di boschi e  prati con luoghi di ritrovo, un grande lago dove si pratica il canotaggio e su cui si affaccia il celebre Club Regata che offre attività sportive di vario tipo, una grande piscina e una stupenda terrazza sul lago da cui può vedersi anche il giardino delle rose, un luogo di colori e magici profumi che in primavera esplode in tutta la sua bellezza con centinaia di varietà di rose. Sembra impossibile che questa città, che a vederla dall’alto si mostra come un enorme giardino, sorga in pieno deserto, basta uscire dal suo conurbano (il centro, ossia l’area della prima antica fondazione, ha solo 112.000 abitanti ma nel suo conurbano ve ne vivono altri 800.000) infatti per trovare un suggestivo arido paesaggio di dune. Perché questa città è un miracolo dell’ingegno e della determinazione degli uomini che vollero costruirla in questa conca in apparenza inospitale, ma che  era il luogo giusto come base per attraversare le Ande. In questa zona abitavano gli indigeni Huarpes che coltivavano la terra attraverso un sistema di canali, portando l’acqua dalle montagne innevate che in primavera sciogliendo i loro ghiacci alimentavano la vallata. Gli Spagnoli presero da loro il sistema di irrigazione, lo perfezionarono, lo ampliarono trasformando una terra inospitale in un giardino. A loro si aggiunsero gli emigranti, specie italiani, che nei secoli successivi, a ondate invasero questo paese, portarono qui le prime viti, la loro arte di produrre vino e trasformarono la zona nel cuore della produzione vinicola del paese, con vini prestigiosi, come il Malbec e il Sirac, ormai esportati con successo in tutto il mondo. Venire a Mendoza e non visitare le sue famose “bodegas” (cantine vinicole con impianti di ultima generazione) sarebbe come andare a Venezia e non salire su una gondola. La produzione di vino giustifica i tanti alberghi della città che per tutto l’anno ospitano oltre che turisti, impresari vinicoli da tutto il mondo. La vendemmia è il momento più importante per la popolazione che la festeggia con un evento che viene venduto ai canali televisivi di molti paesi. Nell’ Anfiteatro greco, costruito nella cavea naturale del Cerro, alta collina immersa nel Parco, ogni anno uno spettacolo imponente con centinaia di cantanti, ballerini, attori celebra il rito della vendemmia ripercorrendone storia e tradizioni, in un trionfo di luci, musica e suggestioni che conquista gli spettatori. Nell’ambito della festa viene eletta, tra le rappresentanti dei vari dipartamenti della zona di Cuyo, la Regina della Vendemmia, il cui compito durante l’anno non si limita, come per le nostre Miss, a mettere in risalto la loro bellezza con pubblicità e sfilate di moda, ma ha un compito sociale di aiuto e sostegno, dentro programmi specifici e finanziati dalla provincia, nei confronti dei più necessitati. Ma Mendoza non è solo vino, hotel, piazze, giardini e feste. Mendoza è anche cultura: teatri, musei, biblioteche; la animano pittori, artisti plastici, musicisti, scrittori, poeti di grande talento che si trovano a lottare spesso contro il potere accentratore della capitale del paese, ma ugualmente continuano a proporci la speciale bellezza che nasce e si alimenta in queste contrade. Non sono figli della pampa ma di questa terra che tra vento “zonda” (il terribile vento che scende dalle Ande e può scardinare anche gli alberi e, quando giunge a valle e il deserto lo riscalda, ti costringe a chiudere scuole e uffici pubblici per arginare i suoi devastanti effetti) e “coplas” (strofe, canzoni, versi della tradizione popolare il cui ritmo serpeggia nelle vene di ogni artista mendosino), racconta storie altre dal resto del paese. Queste storie la città le ha tessute dalla sua lontana fondazione, le ha sofferte nel terremoto che il 20 marzo del 1861 quasi la distrusse ma senza  cancellarne l’identità, le ha fatte rifiorire nella bellezza e pulizia delle sue strade e piazze, nell’ombra dei suoi grandi alberi, nei giganteschi portoni di ferro battuto e ottone che introducono al Parco San Martín disegnato dal più grande architetto di giardini che abbia lavorato in America Latina, il francese Charle Tays.
Mendoza è anche i suoi suggestivi dintorni, paesaggi svariati: la Montagna più alta delle Ande, l’Aconcagua, è una delle mete preferite sia d’inverno per gli sport invernali e le audaci scalate che d’estate per escursioni a contatto con una natura intatta; la Sierra della Quijada non ha niente da invidiare al Gran Cañon del Colorado, un parco di pietra di singolare bellezza; il Cañon del Atuel e il suo fiume che si insinua tra le rocce con squarci suggestivi; il fiume Mendoza sul quale è possibile fare turismo-avventura navigandone le turbolente acque, luoghi che cambiano l’emozione e lo sguardo.
Anche in questa città come a Buenos Aires ho trovato un mio luogo nel mondo, fatto di visioni, di gesti, di incontri, i miei colleghi, i miei studenti all’Università con cui consumo la mia passione per la letteratura, gli amici speciali con cui condivido confidenze, serate passate a mangiare, parlare, sentire musica e quelli con cui ho fatto teatro al Plaza di Godoy Cruz o al Quintanilla di Plaza Indipendencia, piccolo gioiello municipale che mi ha aperto le porte e accolto sempre con disponibilità e successo. A Mendoza sta la mia casa ora, con il giardino nel fondo, l’alloro, il limonero, la bouganville che accende di viola il patio, i miei tanti libri, le pareti color pesca che danno allegria, i miei oggetti amati, non so se sosta definitiva o solo tappa di un viaggio che ancora può sorprendermi.
Pubblicato sulla rivista “L’Ideale” (www.lideale.info)

il 24/05/2016 nella sezione “Cultura” alla rubrica “Sguardi d’altrove”


Buenos Aires, Museo del Libro y de la Lengua
“Buenos Aires recuerda a Giorgio Bassani”
12 de septiembre del 2016



Es un privilegio poder presentar esta Jornada de estudios ante la presencia de Paola Bassani Pacht, en este prestigioso espacio del Museo del Libro y de la Lengua de Buenos Aires, y dar comienzo a las actividades en ocasión del centenario del nacimiento de Giorgio Bassani.

“Buenos Aires recuerda a Giorgio Bassani” es nuestra propuesta, lanzada por algunos miembros de la Asociación de docentes e investigadores de lengua y literatura italianas ADILLI junto al Instituto Italiano de Cultura de Buenos Aires. Encontramos en las autoridades de la Biblioteca Nacional de Buenos Aires una fraternal disponibilidad y agradezco en calidad de una de las organizadoras de este homenaje por el espacio que nos brinda. Nos acompañan además la Fundación Victoria Ocampo, dirigida por María Esther Vázquez, el Centro de Estudios de Narratologia, el Centro de literatura comparada “Maria Teresa Majorana” de la Universidad Católica Argentina, la Universidad del Salvador. Los organizadores de este evento han querido proponer un momento distinto de los habituales porque el enfoque académico se suma a la perspectiva divulgativa.

Queremos rendir nuestro homenaje a una personalidad de la cultura italiana que aun hoy sigue conquistando el aprecio de nuevos lectores. Los intereses y las actividades de Giorgio Bassani fueron varios y enriquecedores. Profesor, poeta, narrador, crítico literario y guionista, para Giorgio Bassani el ámbito de la escritura era un terreno de continua exploración sobre el que avanzaba con su sensibilidad alimentada en los estudios de literatura e historia del arte. Excelente deportista, destacado jugador de tenis, fue también un apasionado de cine, arte y teatro. En sus largos años de actividad literaria, entró en contacto con diversas personalidades. Mientras seguía los cursos universitarios en Bologna, conoció Roberto Longhi, Leo Longanesi, Riccardo Bacchelli, Giuseppe Raimondi e Giorgio Morandi.  Bassani transcurrió algunos meses en Nápoles y luego se instala definitivamente en Roma donde encuentra las hijas del filosofo Benedetto Croce (Elena y Ada), Mario Soldati, Natalia Ginzburg, Elsa Morante, se desempeña como secretario de redacción de la revista “Botteghe oscure” y más tarde estuvo entre los redactores de la revista literaria “Paragone” Amplía pues el círculo de sus contactos: Marguerite Caetani, Pier Paolo Pasolini, Maria Bellonci, Vasco Pratolini. En una ocasión declaró “Me siento muy unido a la llamada generación del mezzo,... pues han partido de posiciones de tipo novecentesco, han nacido entre las dos guerras y han descubierto de algún modo a Italia, la han puesto en pie con una literatura realista que no se practicaba desde hace mucho tiempo”. [1]


La narrativa de Giorgio Bassani se difunde desde temprano en Argentina. La prima traducción al castellano es obra de Roberto Bixio, quien entrega su versión de Los Anteojos de oro a la Editorial Sur, en 1960. En lo sucesivo, sus novelas llevarán el sello de Seix Barral y llegarán a la Argentina desde España. Poco después, a inicio de los años setenta, Vittorio de Sica consigue el Oscar y el Oso de Oro en Berlín como mejor película extranjera con El Jardín de los Finzi-Contini y renovó el interés por la obra del escritor también en Argentina. Horacio Armani, durante su permanencia en Roma en 1971, lo entrevista para el diario “La Nación”. Es un diálogo entre dos personalidades de la cultura, dos escritores. Ente los tantos temas abordados, algunos toman en cuenta la relación del escritor con la tradición literaria y con el lector. Bassani afirma que “no podría escribir si en mi poética no estuviese implícita una relación de tipo religioso con cierto público. Mi literatura es fundamentalmente religiosa en este sentido, en esta búsqueda de relación con los otros y por esto no puede ser experimental”. [2]

Quisiera en este momento destacar dos aspectos, entre los tantos que sus páginas nos han legado. Por un lado, la certeza que Bassani tuvo en el valor de la memoria y en segundo lugar su compromiso con la verdad. Son dos aspectos estrechamente relacionados entre si, pues el primero alude al segundo y entre ellos se potencian.

Dice Micol Finzi-Contini en un momento de la novela “Io e te non siamo della gente normale, tra noi due più che il possesso delle cose, quello che conta è, come dire, il ricordarsi delle cose, la memoria delle cose. Non è così?”  Todas las obras narrativas de Bassani nacen de la necesidad de relatar el clima de una época, retomando casi obsesivamente un momento trágico de la historia italiana. La voluntad de conservar la memoria explica además su compromiso con “Italia Nostra”, la asociación nacida en 1955 para la salvaguardia del patrimonio artístico y natural italiano. Bassani se encuentra entre los socios fundadores. Declaró en una oportunidad “El mérito fundamental de Italia Nostra, su originalidad absoluta se encuentra, a mi parecer, justamente en la persuasión que tuvimos desde el inicio del calidad excepcional de los valores que nos proponíamos preservar. Estábamos convencidos, pues, y lo estamos mas todavía, que el patrimonio artístico y natural italiano pertenezca a todo el mundo”[3]. Esta constante atención hacia la posibilidad de preservar el recuerdo no lo abandonaba nunca y también se manifestó en ocasión de su visita a la Argentina. Maria Esther Vázquez lo entrevistó para el diario “La Nación”,[4] cuando Giorgio Bassani llegó a Buenos Aires para la Feria del Libro en 1983. En su reportaje, es posible encontrar las impresiones de Bassani luego de su visita a Rosario, a la que había concurrido con el propósito de admirar el patrimonio arquitectónico. Declaró en aquel momento “Este país posee importantísimos testimonios de la época liberty. Lo que resta de ese pasado en Rosario está en grave peligro. Se necesitaría que cualquier asociación, similar a Italia Nostra, se ocupase seriamente del problema.” En estos recientes años su augurio se ha vuelto una realidad, aun con mermas en los tesoros para salvaguardar.

A la consideración que le merece la memoria se asocia el compromiso con la verdad. Un artículo firmado por Bassani en 1957 “Lo scrittore e i mezzi di diffusione” contiene algunas interesantes observaciones. “Sebbene io creda molto fermamente al destino di intima solitudine dello scrittore, altrettanto fermamente credo alla necessità di un rapporto con la società nel seno della quale egli vive” afirma Bassani. Eran los tiempos en que se debatía sobre la influencia de las masas y la relación entre el individuo y la sociedad. Bassani aconsejaba “mantenere intatta la fede nella propria vocazione”, sin sucumbir frente a los gustos y las presiones del público, como arma para evitar las insidias de los nuevos canales de difusión masivos. Estos mismos conceptos fueron después retomados por Pier Paolo Pasolini cuando escribió el prefacio a La novela de Ferrara, publicada en 1974. Pasolini lo conoció a fines de los años cuarenta y recordando las polémicas desatadas en los años sesenta que pusieron en tela de juicio el estilo narrativo bassaniano notaba el efecto positivo que involuntariamente esas críticas habían producido en el mismo Bassani. Pasolini afirmó que el escritor ferrarés  “ha resistido gracias a la confianza en si mismo” cuando se percata que su misma obra es  “un bien valioso que debe ser conservado y completado.”

También Renata Donghi Halperin subraya el compromiso hacia la verdad en las obras de Bassani. Investigadora y crítica literaria especializada en cultura italiana, Renata Donghi lo presentó a los lectores argentinos en 1963 desde las páginas del diario porteño “La Prensa”. Concluía su reseña sobre Cinco historias ferraresas  planteando una disyuntiva “ Libros, los de Bassani, tan amargos que no se sabe si han sido escritos para contar lo que de tremendo aconteció en esos año bochornosos o para enjuiciar toda una sociedad”. La pregunta invita los lectores de Bassani a plantearse el dilema y tratar de darle respuesta.

En la tarde de hoy podremos ahondar varios aspectos de Giorgio Bassani, sus poesías y sus narraciones, también mediante la proyección de algunas escenas de Los anteojos de oro. Podremos además escuchar la voz misma de Giorgio Bassani, gracias al documental del 1979 que se presenta por primera vez al público argentino. 

Jorge Aulicino, periodista, poeta y traductor, nos presentará su versión de algunas poesías de Bassani, agregando algunos datos interesantes sobre las circunstancias que le permitieron entrar en contacto con la obra poética bassaniana. En 1971 Bassani afirmó, en la entrevista ya mencionada que le hiciera Horacio Armani, “Soy un poeta lírico, he nacido como poeta lírico y no hubiera podido escribir mis novelas si no hubiera escrito poesía” añade después “La prosa ha sido para mi una especie de necesidad de abrir mi poesía a la realidad”.

Maria Esther Vázquez nos permitirá descubrir momentos de la relación entre el escritor ferrarés y el ambiente literario argentino, ya en los años setenta, cuando ella y su marido Horacio Armani se encontraban en Roma. 

Con un enfoque más académico, Daniel Capano nos guiará en el recorrido a través de las principales obras narrativas, ofreciéndonos su clave de interpretación.

Alberto Daneri nos ilustrará su punto de vista sobre la presencia de los hechos históricos en las novelas.

Guillermo Piro nos brindará su lectura de algunas paginas narrativas del cuento Lida Mantovani, perteneciente a Cinco Historias Ferraresas y Néstor Tirri ilustrará aspectos ligados a la película realizadas sobre la novela Gli Occhiali d'oro.

Todas estas contribuciones nos permitirán apreciar mejor el documental y la conversación de Paola Bassani con Hugo Beccacece, a la que el publico está invitado a participar con inquietudes y observaciones.

Renata Adriana Bruschi



[1]    Giorgio Bassani: creación y polémica, Reportaje de Horacio Armani, La nación 11 de abril de 1971.
[2]    Giorgio Bassani: creación y polémica, Reportaje de Horacio Armani, “La Nación” 11 de abril de 1971.
[3]    La citación fue tomada de G. Bassani, Italia da salvare, Torino Einaudi 2005, pag 91, y fue traducida para esta comunicación.
[4]    “La Nación”, 3 de julio del 1983.

domingo, septiembre 28, 2014






Universidad del Salvador                                    Asociación de Docentes e
Facultad de Filosofía y Letras                            Investigadores de Lengua y
Escuela de Letras                                               Literatura Italianas



XXx Congreso internacional
de Lengua y Literatura italianas
de ADILLI (Asociación   DE Docentes e Investigadores
de Lengua y Literatura Italianas)
R.R.  255 /14

“LO FANTÁSTICO EN LAS LETRAS ITALIANAS”

BUENOS AIRES, 1, 2 y 3 DE OCTUBRE DE 2014


PROGRAMA DE ACTIVIDADES

MIÉRCOLES 1 DE OCTUBRE

ACTO DE APERTURA

Salón San Ignacio de Loyola (Tucumán 1845)
8.30 a 9.30: Acreditación
9.30 a 10.15: Acto de apertura. Palabras de bienvenida de la Decana de la Facultad de Filosofía y Letras de la Universidad del Salvador, Dra. Ana Zagari, del Presidente de Adilli, Mgr. Gustavo Artucio, del la Directora del Istituto Italiano di Cultura, Dra. Maria Mazza y del Representante del Cónsul Italiano en Buenos Aires, Giuseppe Scognamiglio, el Dr. Vittorio Dragonetti.
10.15 a 10.45: Lectura de textos literarios a cargo del actor Giampaolo Samà
10.45  a 11.00: Proyección de la entrevista a la escritora italiana Paola Capriolo, a cargo de la Lic. Renata Bruschi
11.00 a 12.30 : Conferencia de apertura a cargo del  Dr. Remo Ceserani (Università di Bologna): Forse si può parlare di neo-fantastico: Cortázar, Tabucchi, Byatt

Facultad de Filosofía y Letras USAL (Lavalle 1878)
12.45 a 14.00: Brindis de bienvenida




Mesas de ponencias: 14 a 15.30 (Lavalle 1878)

Comisión 1: Aula Magna Facultad de Filosofía y Letras
Coordinación: Gustavo Artucio
Estudios lingüísticos: portugués y español en diálogo con la lengua italiana
Almeida Sandes, Egisvanda y Silva Veloso, Fernanda (Universidade Estadual Paulista “Júlio de Mesquita Filho” / Faculdade de Ciências e Letras de Araraquaraa-Brasil): Il processo di assimilazione nasale della vocale /a/ degli allievi brasiliani di italiano
Artucio, Gustavo (Universidad Autónoma de Entre Ríos): La posición del adverbio en los tiempos verbales compuestos del italiano y el español - análisis contrastivo
Mendes da Silva, Fabia (Universidade de São Paulo -Brasil): Analisi del corpus parallelo italiano / portoghese - Uno studio comparativo sul campo semantico “animali domestici”

Comisión 2: Aula 13
Coordinación: Beatriz Neumann
Il fantastico en el Medioevo italiano. La Antigua Roma
Cellino, Regina (Universidad Nacional de Rosario / CONICET): Entre el realismo y el imaginario fantástico: el Decamerón de Giovanni Boccaccio
Neumann, Beatriz (Universidad Nacional de la Patagonia San Juan Bosco – Trelew): Las metamorfosis en el Infierno de la Divina Comedia. Una lectura desde lo fantástico
Ponce Faila, Susana             (Subsecretaría de cultura - Santiago del Estero): Importancia de la leyenda en la Historia de Roma.

Comisión 3: Aula 6
Coordinación: Luciana Zollo
Il fantastico en Italo Calvino
Amaral, Hilario  (Universidade Estadual Paulista-Brasil): Italo Calvino, il fantastico, la fantascienza
Castiñeira, Trinidad (Universidad Nacional de Córdoba-Instituto Católico Superior – Córdoba): Ni bosque ni castillo
de Oliveira, Eva Aparecida (Universidade do Estado de São Paulo - FCLar- Araraquara – Brasil): Il fantastico nella saggistica di Italo Calvino
Zollo, Luciana (Istituto Italiano di Cultura - Dante Alighieri de San Isidro): Italo Calvino e la letteratura fantastica come sfida al labirinto

Comisión 4: Aula 3
Coordinación: Grazia Fresu
Il fantastico en Dino Buzzati
Ceballos Aybar, Norma y Manzanelli, Julio (Universidad Nacional de Córdoba):        Tratti del fantastico nel racconto “Il cane che ha visto Dio” di Dino Buzzati
Fresu, Grazia            (Universidad Nacional de Cuyo): “Viaggio agli Inferni del secolo” di Dino Buzzati: cronaca del mistero
Heredia Zazzarini, María del Huerto y Lucero, Adriana (Universidad Nacional de Tucumán): Representación de lo fantástico en cuentos de Dino Buzzati



Mesas de ponencias: 15.45 a 17.15 (Lavalle 1878)

Comisión 5: Aula 6
Coordinación: Norma Ceballos Aybar
Proyectos de investigación grupales y de tesis de doctorado
Barbano, Adriana ; Ceballos Aybar, Norma R.;Manzanelli, Julio Alfredo; Pedrotti, Beatriz ; Castro, Ángela; Serqueira, Leina; Verzino Dantas, Florencia (Universidad Nacional de Córdoba)       : Il fantastico in alcune espressioni idiomatiche italiane: applicazione didattica
Fossati, Florencia (Universidad de Buenos Aires): Proyecto de doctorado: La enseñanza de la literatura italiana en Argentina
Lojo, María Rosa y equipo: Guidotti, Marina; Crespo, Marcela; Pérez Gras, María Laura; Pelossi, Claudia; Crespo, Natalia; Corsani, Patricia; (Universidad del Salvador): Las damas del mar.

Comisión 6:  Aula Magna Facultad de Filosofía y Letras
Coordinación: Vittorio Dragonetti
Didáctica de la lengua italiana
Birello, Marilisa (Universitat Autònoma de Barcelona) y  Ferroni, Roberta (Universidade de São Paulo, Brasil): Giochi di identità e uso delle lingue nella classe di italiano lingua straniera
Margonari, Denise; Salvatto, Gabrielle; Muknicka, Sérgio (UNATI/UNESP Araraquarara, Brasil): L'insegnamento della lingua italiana alla terza età: un' esperienza presso l' UNATI/UNESP Araraquara
Savietto, María Eugenia (Universidade de São Paulo , Brasil): Lo spazio dedicato al ludico nell’ insegnamento delle lingue straniere: un panorama del suo uso nei diversi metodi e approcci dell’ insegnamento e apprendimento
Tunussi de Oliveira, Janaína (Universidade de São Paulo, Brasil): L’insegnamento della lingua italiana attraverso l’umorismo

Comisión 7:  Laboratorio de Idiomas  
Coordinación: Nora Sforza
Il fantastico en el Humanismo y Renacimiento italianos
Ciordia, Martín (CONICET - Universidad de Buenos Aires): Fantasía y verdad en el Momo de Alberti y el Orlando furioso de Ariosto
Micetich, María Cecilia (Universidad Nacional de Rosario): La locura por la luna: la nocturnidad onírica de Astolfo
Sforza, Nora  (Universidad de Buenos Aires- Instituto Superior del Profesorado “Joaquín V. González”): Fantasie che coprono realtà: la fame quotidiana nel Dialogo facetissimo di Ruzante

Comisión 8: Aula 7
Coordinación: Emilio Bellón
Estudios de literatura comparada
Bellón, Emilio (Universidad Nacional de Rosario) “Pensaci, Robertino…” una escritura epistolar que se anima desde una imagen de Doble, desde un Infinito sueño
Bories, Leticia Delia (Universidad de Morón) Un guiño de Dolina sobre la literatura comparada en La Divina Comedia
Martínez, Sabrina Jeanette (Universidad de Morón): Persiguiendo el rumbo de una esquiva estrella
Palmieri, Massimo (Universidad Nacional de Córdoba):Il fantastico quotidiano nella narrativa di Stefano Benni e Adrián Bravi

Salón San Ignacio de Loyola (Tucumán 1845)
17.30 a 18.45: Presentación de libros
18.45 a 20: Conferencia a cargo del Dr. Daniel Capano (Universidad de Buenos Aires, Universidad del Salvador, Universidad Católica Argentina): Tendencias actuales del fantástico en Italia

JUEVES 2 DE OCTUBRE

Mesas de ponencias: 8.45 A 10.15 (Lavalle 1878)

Comisión 9: Aula Magna Facultad de Filosofía y Letras
Coordinación: Alessandro Pallassini
Estudios lingüísticos
Almeida Sandes, Egisvanda y Carbone Cintra, Monique (Universidade Estadual Paulista (UNESP/Araraquara):Analisi della produzione di apprendenti brasiliani di italiano: il caso delle parole parossitone che finiscono con iato PIDE JUEVES O VIERNES
Lorenzatti, Mariana (Universidad de Buenos Aires): “Non vuol dir nulla”: formas de la indefinición en el Vocabolario degli Accademici della Crusca (1612, 1623 y 1691)
Pallassini, Alessandro (Università degli Studi di Firenze): La mediazione linguistica nei colloqui aziendali. Riflessioni teoriche e possibili riscontri empirici

Comisión 10: Aula 2
Coordinación: María del Carmen Pilán
Inmigración: Italianos en Argentina y Brasil
Almeida, Silvana Azevedo de (Universidade de São Paulo, Brasil): Brasile e Italia: un incontro linguistico a tavola
Chicco, Olga-Varini, César Manuel (Museo Camila Quiroga de la Municipalidad de Chajari): Nuestros Abuelos italianos: La historia de la fundación de Colonia Libertad en Entre Ríos.
Ferrero, Liliana (INCONTRO, Red de Profesionales Italoargentinas) Migración y bilinguismo. Un intento de comprensión desde el punto de vista psicológico
Pilán, María del Carmen (Universidad Nacional de Tucumán. Facultad de Filosofìa y Letras. INSIL): De cuando la Porta Pía se trasladó a la Plaza Libertad: los festejos del XX de septiembre en Santiago del Estero a lo largo de un siglo

Comisión 11: Aula 6
Coordinación: Silvia Cattoni
Il fantastico en el siglo XIX
Brustolin, Brasilina (Ufficio scolastico territoriale, ex Provveditorato agli Studi di Padova - Scuola secondaria di primo grado): Napoli fantastica e Matilde Serao
Carricaberry, Sebastián (UBA, FFyL): Leopardi en la perspectiva de lo fantástico
Cattoni, Silvia (Universidad Nacional de Córdoba): Lo fantástico en las Obritas Morales: una literatura de la transgresión
Nespola, María Antonella (Universidad Católica Argentina): Fantasía y desencanto: lo maravilloso como expresión del pensamiento leopardiano
 Martínez Carreras, Ady (Facultad de Derecho de Montevideo, Carrera para la formación de traductores públicos en italiano- Instituto Italiano de Cultura): La narrativa fantastica italiana nelle opere degli scapigliati

Comisión 12: Sala de Investigaciones-Subsuelo
Coordinación: Paula Riva
De hombres lobo y otros motivos del fantástico
Caram Catalano, Graciela (Universidad Nacional de Cuyo – Mendoza): Sugestión, hostilidad y degradación en el fantástico landolfiano: Il bacio
Mazzoni, Andrés (Universidad Nacional de Córdoba): La mujer-cabra en La piedra lunar
Riva, Paula (Instituto Superior del Profesorado Don Bosco):Vukovlad, il signore dei lupi

10.15 a 10.45: Coffee break

Mesas de ponencias 10.45 a 12.15 (Lavalle 1878)

Comisión 13: Aula Magna Facultad de Filosofía y Letras
Coordinación: Armando Capalbo
Relaciones hiperestéticas: Literatura en diálogo con otras artes
Balducci, Laura (Universidad de la República, Montevideo, Uruguay): El fantástico mundo del Infierno dantesco representado por el pintor renacentista Sandro Botticelli
Capalbo, Armando y Pozner, Adriana (UBA, FFyL):  Gillo Dorfles y el fantástico
Di Carlo, Giovana y Strano, Mariano (Universidad Nacional de Rosario)         : La fantasia dei popoli, uno sguardo alla fantasia presente nella poesia di Franco Battiato
 Tardonato Faliere, Elena (Facultad de Humanidades y Artes- UNR) Se una notte d’ inverno...immagini  legate alla struttura della pittura di  Mondrian

Comisión 14: Aula 2
Coordinación: Mónica Arreghini
Didáctica de la lengua italiana
Margonari, Denise; Ribeiro, Tatiana (Unesp/Araraquara -USP/São Paulo, Brasil): La creatività nell'insegnamento dell'italiano agli stranieri: implicazioni per la formazione continua dei professori
Raoil Pinheiro, Adalberto Vitor (Universidade de São Paulo, Brasil): Giochi teatrali nell’insegnamento della lingua italiana
Sapei, Valeria Soledad (Universidad Nacional de Córdoba): El papel de la gestualidad en la relación enseñanza-aprendizaje de una lengua extranjera (el caso ítalo-argentino)

Comisión 15: Sala de Investigaciones-Subsuelo
Coordinación: Nuria Martínez Pentimalli
Il fantastico en escritores italianos contemporáneos
Castaño, Silvana Hebe (Universidad Nacional del Comahue): Los modos de lo fantástico en el teatro de Stefano Benni
Dell’Acqua, Samanta (Universidad de Buenos Aires): Questa libertà, de Pierluigi Cappello: el dolor como un proyectil detenido junto al corazón
Martínez, Nuria y Pescini, Matusca (Profesorado de Italiano Dante Alighieri di Rosario / Istituto Comprensivo G. Carducci, di  Venturina (LI) – Italia): Comici spaventati guerrieri. Il fantastico, mezzo per comprendere la realtà
Pérez, Edith y Rojo Guiñazú, Milagros (Universidad  Nacional del Nordeste): Lo fantástico en el discurso de Alessandro Baricco

Comisión 16: Aula 6
Coordinación: Daniel del Percio
Lecturas del fascismo desde lo fantástico
Aguirre, Laura (Universidad Nacional del Nordeste): Lo fantástico y el tratamiento de la shoá en los relatos de Primo Levi
Del Percio, Daniel (UCA – UP – USAL):   Fósiles del presente: una historia contrafáctica del fascismo en Dea del caos, de Giampietro Stocco
Ferroggiaro, Federico (UNR. – F.H.yA):   Confinado en lo mágico: Carlo Levi en Gagliano

Salón San Ignacio de Loyola (Tucumán 1845)
12.30 a 13.45: Teleconferencia a cargo de la Dra. Giorgia Marangon (Universidad de Córdoba, España):  La poesia di Ugo Foscolo e il suo alter ego in francese, Gabriel Marie Legouvé

13.45 A 14.30: Intervalo

Salón San Ignacio de Loyola (Tucumán 1845)
14.30 a 15.45:
Conferencia a cargo de la Dra. Fernanda Bravo Herrera (Universidad Nacional de Salta. CONICET): La emigración a la Argentina en la literatura italiana

Mesas de ponencias: 16 a 17.30 (Lavalle 1878)

Comisión 17: Aula Magna Facultad de Filosofía y Letras
Coordinación: Enrique Rossetto
Historia y Cultura de la inmigración italiana en Argentina
Celi, Stefania Andrea (Universidad de Córdoba –AHIP-LEIEA): Una aproximación a los orígenes de la inmigración Piamontesa en la localidad de Villa María, Provincia de Córdoba (1883-1895)
Eguía, Bibiana (Universidad de Córdoba – AHIP-LEIEA): Cesare Pavese desde algunos textos poéticos de María Teresa Andruetto: Guardar la memoria de los orígenes.
Rossetto, Enrique (Universidad Nacional de Córdoba (AHIP - LEIEA): Estudios del proceso de formación de la Colonia Tortugas (Dpto. Marcos Juárez, Pcia. de Córdoba)
Sosa, Olga (Universidad Nacional de Córdoba (AHIP - LEIEA): Primeros resultados de los estudios de la Colonia Marengo Monferrati (Dpto. Unión, Provincia de Córdoba)

Comisión 18: Laboratorio de Idiomas
Coordinación: Analía Soria
Didáctica de la lengua italiana
Baccin, Paola (Universidade de São Paulo, Brasil  ): Elaborazione di materiale didattico online: sfide e soluzioni           
Macedo, Carolina (Faculdade de Filosofia, Letras e Ciências Humanas da Universidade de São Paulo (FFLCH-USP): L’autenticità in aule LS/L2: Una questione di verossimiglianza
Peleteiro, Aline Cristiane (Università di San Paolo USP/FFLCH): Il lessico nel materiale didattico fatto per i Centri di Studi di Lingue nello stato di San Paolo - Brasile
Romao Datore, Michele (Universidade de São Paulo – USP – Brasil): Il dizionario Treccani come risorsa di apprendimento della lingua italiana: riflessioni e proposta didattica

Comisión 19: Aula 7
Coordinación: María Troiano de Echegaray
Il fantastico en Luigi Pirandello
Troiano de Echegaray, María (Universidad Nacional de Cuyo) Pirandello fantástico: “Effetti  di  un sogno interrotto”
Bottino Rocca, María Eugenia (Universidad de Córdoba): Aspectos de lo fantástico en tres relatos de L.Pirandello
Mastalli Sosa, Adriana (Instituto Dante Alighieri, Comitato di Montevideo, Uruguay): Uno, nessuno, centomilla. Luigi Pirandello, ¿escritor fantástico?
Rojas, Gabriela y Cáceres, Verónica (Universidad Nacional de Tucumán): Algunas inscripciones fantásticas en los cuentos de Luigi Pirandello

Comisión 20: Aula 3
Coordinación: Jorge Piris
Estudios de Literatura Comparada: Dino Buzzati en diálogo con otros escritores
Piris, Jorge (Universidad del Salvador, Universidad  Nacional de La Pampa): Dino Buzzati y Adolfo Bioy Casares, y sus fantásticas perduraciones (o cómo luchar contra la vejez y la muerte)
Rossi, Ana María (UBA) Arte y fabulación fantástica en relatos de Dino Buzzati y de Marguerite Yourcenar
Spoturno, Vanina (Universidad Nacional de Córdoba): Ri-presentazione del bestiario nei racconti di Julio Cortázar e Dino Buzzati

Mesas de ponencias: 17.45 a 19.15 (Lavalle 1878)

Comisión 21: Aula Magna Facultad de Filosofía y Letras
Panel de Inmigración: Los italianos en Santa Fe: historia y presencia
Coordinación: Adriana Crolla
Crolla, Adriana (Universidad Nacional del Litoral): Immigrazione italiana in Argentina e nella pampa gringa: fasi e processi
Franzina, Emilio (Universitá di Verona) y Crolla, Adriana (Facultad de Humanidades y Ciencias – Universidad Nacional del Litoral): Nel caleidoscopio delle migrazioni italiane in argentina. Culture e identità mutanti al vaglio della grande guerra. /
           Italia – Santa Fe: un diálogo incesante

Presentación del libro: Storia quasi vera del milite ignoto, del Dr. Emilio Franzina

Comisión 22: Laboratorio de idiomas
Coordinación: Fulvia Lisi
Didáctica de la lengua italiana
Milano, M. Inés; Voltarel, Silvina; Negritto, Carolina; Chiabrando, M. Cecilia (Universidad Nacional de Córdoba): Estudio contrastivo de las actividades interculturales propuestas en manuales de italiano LE y E/LE

La literatura fantástica en el campo de la didáctica de la lengua italiana:
Acevedo de Bomba, Elena (Universidad Nacional de Tucumán-INSIL): Corpus di racconti fantastici nei corsi di letto-comprensione in lingua italiana
Lisi, Fulvia (Universidad Nacional de Salta): Proposta didattica: favole  e filastrocche di Gianni Rodari nei corsi di letto-comprensione in lingua italiana
Pilán, María del Carmen (Universidad Nacional de Tucumán-INSIL): Fantascienza e fumetti nella lezione di ILS. Analisi e proposta didattica

Comisión 23: Sala di Investigaciones. Subsuelo
Coordinación: Claudia Pelossi
Il fantastico en escritores italianos del siglo XX
Barni, Roberta (Universidade de São Paulo): Seduzioni del fantastico in Italo Svevo. Due racconti
Pelossi, Claudia (USAL - UNLP): Alberto Moravia, autor surrealista
Yennerich, Germán (Universidad Tecnológica Nacional): Il fantastico come evasione ne Il Partigiano Johnny

Comisión 24: Aula 3
Coordinación: Renata Bruschi
Estudios de literatura comparada
Chiarini, Ana María (Faculdade de Letras / Universidade Federal de Minas Gerais – Brasil):Storie e paesaggi dei centauri di Primo Levi e Moacyr Scliar
Murru, Claudia (Universidad de Udine / Univ. De Siena): I racconti fantastici di Giovanni Papini e le finzioni di Jorge Luis Borges
Palma, Anna (Universidade Federal de Minas Gerais (UFMG) – Brasil)  : Il vampirismo nella Fosca di Ugo Tarchetti e in Causa Secreta di Machado de Assis

19.30 a 21: ASAMBLEA de socios de ADILLI

21.30: Cena de camaradería

VIERNES 3 DE OCTUBRE
(Istituto Italiano di Culura: Marcelo T. de Alvear 1149- 5º piso)

Mesas de ponencias: 9.30 a 11.00

Comisión 25: Aula del quinto piso (se indicará con cartel)
Coordinación: Silvana Marchiaro
Didáctica de la lengua italiana en escuelas medias y universidades
Baracchi, Judith Y  Blanco, Beatriz (Universidad Nacional de Córdoba) Proyecto de investigación: Enfoques plurales e intercomprensión. Propuestas didácticas en ámbito universitario.
Kendziura, Franco y Pérez, Cecilia (Universidad Nacional de Córdoba): Propuesta didáctica para el ciclo orientado de la escuela secundaria: el italiano desde una perspectiva plurilingüe
Marchiaro, Silvana (Universidad Nacional de Córdoba): Enfoques Plurales en la escuela secundaria y didáctica de la intercomprensión. La investigación actual del Equipo InterRom de la Universidad Nacional de Córdoba.

Comisión 26: Aula del quinto piso (se indicará con cartel)
Coordinación: Daniel del Percio
Il fantastico en Dino Buzzati e Italo Calvino – Lecturas sobre el fascismo
Arzuaga, Gonzalo Javier (Universidad Nacional de Rosario): La historia comienza: El desierto de los Tártaros de Dino Buzzati
Torres, Carla            (Universidad Nacional de Córdoba):            La aceleración y la desaceleración temporales como amenaza en el sujeto buzzatiano.
Guastamacchia, Margherita (Universidad Nacional de Córdoba):Las Cosmicomicas de Italo Calvino: el “uso intelectual” de lo fantástico
Bortolon, Mariela Andrea y Pérez, Elena del Carmen (Universidad Nacional de Córdoba): La cohesión retórica en la construcción del héroe en lecturas de la época fascista

Comisión 27: Aula del quinto piso (se indicará con cartel)
Coordinación: Renata Bruschi
Inmigración: culturas italiana y argentina en diálogo
Ansó, Valeria (Universidad Nacional del Litoral - Universidad Autónoma de Entre Ríos - Centro de Estudios Comparados): Inmigración en Argentina: un recorrido por los estudios literarios italianos
de Brito, María Sol (Universidad de Buenos Aires-Universidad del Salvador)Proyecto: Inmigración Italiana en Argentina y derecho
Franzoso, Marco (Universidad Nacional del Litoral - Università Ca' Foscari Venezia (ITALIA): Roberto Raschella, Luigi Meneghello: lengua personal y memoria colectiva
Ventura-Piselli Rosanna (Universidad Nacional de Salta): Inmigrantes, Commedia dell’ arte y Ópera al ritmo del dos por cuatro

Comisión 28: Aula del quinto piso (se indicará con cartel)
Coordinación: Nora Sforza
Estudios sobre traductología
Hamlin, Cinthia María (Conicet - Universidad de Buenos Aires): Traducción y recreación didáctico-apologética de dos relatos de Boccaccio y Landino en el comentario a la Divina Comedia  de F. Villegas (1515)
Loverro, Dayana (Universidade de São Paulo – USP – Brasil): Marcatori culturali nella traduzione: Orfeu da Conceição e Orfeo Negro
Piemonti, María Gabriela (Universidad Nacional de Rosario):     El traductor/intérprete en los códigos de fondo y de forma italianos y argentinos. Análisis comparativo.
ValenÇa, Eloisa Moriel y Sabino, Marilei (UNESP – IBILCE)   La traduzione dei fraseologismi di bassa dedutibilità (proverbi ed espressioni idiomatiche): dall'italiano al portoghese brasiliano

11.15 a 12.30: Salón Benedetto Croce (3º piso). Conferencia del Prof. Emilio Bellón (Universidad de Rosario-Universidad de Buenos Aires): Relato épico, dimensión estética: a cien años de la presentación de Cabiria, de Giovanni Pastrone

12.30 a 14.00: Intervalo para almuerzo

14.00 a 15.00: Salón Benedetto Croce (3º piso). Conferencia de cierre a cargo de la Prof. María Esther Vázquez: BABEL: La aventura fantástica de Borges y Franco María Ricci

15.00 a 16.00: Cierre del Congreso y balance final

16.30: Visita guiada al Museo La botica del ángel, con brindis de despedida (Luis Sáenz Peña 541 CABA) / http://boticadelangel.usal.edu.ar

SÁBADO 4 DE OCTUBRE

10.00 a 11.30: Palermo: sulle orme di Borges. Visita guidata in italiano a cura di Marina Giacometti. 

miércoles, mayo 28, 2014

                                     
                              
                                            
Universidad del Salvador                                      Asociación de Docentes e
Facultad de Filosofía y Letras                            Investigadores de Lengua y
Escuela de Letras                                               Literatura Italianas


XXx Congreso internacional
de Lengua y Literatura italianas
de ADILLI (Asociación   Docentes e Investigadores
de Lengua y Literatura Italianas)
R.R.  255 /14

“LO FANTÁSTICO EN LAS LETRAS ITALIANAS”

BUENOS AIRES, 1, 2 y 3 DE OCTUBRE DE 2014

PRIMERA CIRCULAR

COMISIÓN ORGANIZADORA

Coordinación General ADILLI-USAL
Lic. Claudia Pelossi
Coordinación institucional USAL:
Lic. Andrea Hudym, Lic. Juan Pablo Spina
Integrantes Comisión Organizadora ADILLI-USAL:
Mg. Mónica Arreghini, Prof. Renata Bruschi, Mg. Daniel del Percio,
Prof. Alicia Manucci, Mg. Paula Riva, Dra. Nora Sforza, Prof. Analía Soria
Comité académico
Dr. Daniel Capano, Prof. Jorge Piris

Catedrático invitado
Dr. Remo Ceserani (Università di Bologna)

Conferencistas  
Prof. María Esther Vázquez (Escritora y crítica literaria)
Dra. Giorgia Marangon (Universidad de Córdoba, España)
Dr. Daniel Capano (USAL, UCA, UBA)
Dra. Fernanda Bravo Herrera
(UNSA -CONICET)



Fundamentación: 
Este Congreso tiene como objetivo principal dar continuidad a un espacio institucional anual de reflexión, a nivel internacional, cuyo eje es la italianística. En sus treinta años de existencia, ADILLI ha ampliado su propuesta inicial sobre literatura italiana y  literaturas comparadas, para incluir también estudios relativos a la lengua italiana, a la lingüística  y a la lingüística contrastiva. Continúan en vigencia temas permanentes como la problemática de la metodología, la didáctica de la lengua italiana, la traducción y los proyectos de investigación, así como también la migración italiana y su importancia en la conformación de la diversidad lingüística.
El título elegido para este Congreso “Lo fantástico en las letras italianas”, designa el ámbito dentro del cual se desea abordar el estudio de la  lengua, la literatura y la cultura italianas.

Objetivos
·   Favorecer el diálogo entre docentes e investigadores de lengua y literatura italianas.
·   Activar mecanismos y espacios de intercambio regulares entre dichos profesionales.
·   Crear un espacio para la reflexión y el debate sobre problemáticas lingüísticas, literarias y culturales en torno al tema seleccionado. 
·   Promover la difusión de la investigación en curso en los ateneos.
·   Contribuir a la articulación de profesionales de otras áreas en torno al tema propuesto.


Tema convocante: “LO FANTÁSTICO EN LAS LETRAS ITALIANAS”

    Subtemas:

a) Orígenes, evolución y perspectivas de la literatura fantástica en Italia
b) Lo fantástico en la narrativa italiana
c) Lo fantástico en la lírica italiana
d) Lo fantástico en el teatro italiano
e) Personajes de la literatura fantástica italiana
f) Lo fantástico como espacio de evasión y/o subversión
g) Relaciones hiperestéticas entre la literatura fantástica italiana y otros discursos (cine, artes plásticas, música, etc.)
h) Temas y motivos del fantástico en la literatura italiana
i) La ciencia ficción en Italia en sus diversos formatos textuales: novela, cuento, historieta.


Temas Permanentes:  
·         Lingüística y literatura italianas comparadas
·         Didáctica de la lengua y de la literatura italianas
·         La traducción
·         Proyectos de investigación
·         La herencia cultural de los inmigrantes 


SEDES DEL CONGRESO:

Aula Magna USAL, Salón San Ignacio de Loyola: Tucumán 1845 CABA
Sede de la Facultad de Filosofía y Letras USAL: Lavalle 1878 CABA
Istituto Italiano di Cultura: Marcelo T. de Alvear 1119 CABA
República Argentina

ESTRUCTURA DEL CONGRESO

    Metodología:

·         Conferencias plenarias.
·         Foros de investigación.
·         Comisiones de trabajo con exposición de ponencias de investigadores.


          Normas para la presentación de las comunicaciones

·          Idiomas de las comunicaciones: italiano y español.
·          Los trabajos de lengua deben presentarse exclusivamente en italiano.
·          El tiempo de lectura de los paneles no deberá exceder los 15 minutos.
·          El tiempo de lectura de las ponencias no deberá exceder los 20 minutos.
·          Sólo se leerán las comunicaciones cuyos autores estén presentes en el Congreso.
·          Si el ponente es estudiante, su trabajo deberá contar con el aval de un profesor
·          Se abonará un arancel por cada ponencia y autor. Para los trabajos grupales, abonarán inscripción al Congreso cada uno de los integrantes del equipo en forma individual.
·          Una vez aceptado su resumen, el interesado deberá efectuar el pago del arancel de inscripción al Congreso. No serán incluidos en el programa quienes no hayan hecho efectivo su pago.
·          Los resúmenes  serán evaluados por una Comisión de Lectura que seleccionará aquellos que:
a) se relacionen con la lengua, la literatura y la cultura italianas,
b) se ajusten a la temática del Congreso,
c) cumplan con los requisitos de forma solicitados.
·          Para su posterior publicación, las ponencias leídas deberán ser aceptadas por una Comisión de referato externo.

Formatos para la presentación de trabajos

Hoja A4. Tipo de letra: Times New Roman. Cuerpo: 12. Párrafo: Interlineado doble. Márgenes: superior 3 cm, inferior 2,5 cm, derecho 2,5 cm, izquierdo: 3 cm.
Resumen: Entre 200 y 250 palabras.
Trabajo: Máximo ocho (8) páginas incluyendo notas, bibliografía y anexos.
El resumen y el trabajo deberán contener:
- Encabezamiento del Congreso
- Apellido y nombre del autor/es
- Título del trabajo
- Área temática (Lo fantástico/Didáctica de la lengua y la literatura italianas/Inmigración / Lingüística y Literaturas comparadas)
- Subtema de “Lo fantástico”
- Institución de pertenencia del autor/es
- Correo/s electrónico/s del autor/es

Se solicita ajustarse estrictamente al tema y a los subtemas propuestos. De lo contrario no serán aceptadas las comunicaciones.

Espacio para estudiantes y egresados noveles:
Se invita a participar en esta categoría a estudiantes y a egresados noveles que se inician en la docencia y en la investigación. Los interesados deberán especificar que desean ser incluidos en este espacio en el encabezamiento del resumen, del trabajo y en la ficha de inscripción. Seguirán las normas solicitadas para la presentación. El arancel de inscripción corresponde a miembro expositor.
Plazo para la recepción de los trabajos:

Presentación de resúmenes
16 de junio de 2014
Presentación de trabajos completos
Se entregarán por mail, luego del Congreso. La fecha y el formato serán indicados en próximas circulares.

El resumen y los trabajos se enviarán por correo electrónico a la dirección:

Aranceles:

-Miembros activos extranjeros no residente en Argentina(ponentes graduados): 550$
-Miembros activos argentinos (ponentes graduados) no socio Adilli:  390$
-Miembros activos argentinos (ponentes graduados) socio Adilli: 320$
-Expositores estudiantes: $200
-Asistentes socios de Adilli: 180$
-Asistentes no socios Adilli: 200$
-Asitentes estudiantes: 80$
-Internos USAL en todas sus categorías: sin cargo

En próximas circulares explicaremos la forma de pago, que se realizará por Internet a la Fundación Tecsal (Unidad de Vinculación Tecnológica de la Universidad del Salvador)


Publicación

Las ponencias presentadas en el Congreso y aprobadas por la Comisión de Referato Externo se publicarán en las Actas (con ISBN), en formato electrónico, en un anejo de la revista Gramma de la Escuela de Letras (revista indizada por Latindex y Biblioteca Virtual Miguel de Cervantes):

MÁS INFORMACIÓN SOBRE EL CONGRESO:

Escuela de Letras – Facultad de Filosofía y Letras
Lavalle 1878
1022 Buenos Aires
Tel. 4372-5115 /6201 / 4261 int. 1815


Horario de atención: de lunes a viernes, de 9 a 18