Una edición bilingüe con traducción al español de Poesías de Miguel Angel Buonarroti, acaba de ser publicada por la Facultad de Filosofía y Letras de la Universidad Nacional de Córdoba. Es obra del doctor Sandro Abate, del Departamento de Humanidades, y contiene una selección de poesías poco conocidas del gran pintor y escultor del Renacimiento italiano, integrada principalmente por sonetos y madrigales.
El doctor Abate es investigador del CONICET y profesor de la UNS, autor de varios libros y estudios académicos publicados en diferentes países de Europa y América.
martes, noviembre 08, 2016
viernes, octubre 28, 2016
martes, octubre 25, 2016
Estimados socios y amigos de ADILLI:
Estamos preparando el próximo congreso: Pueden consultar la circular también en facebook:
https://www.facebook.com/33CongresoAdilliTucuman/?fref=nf&pnref=story
Temas para el Congreso de ADILLI 2017
El mar en la lengua y
Literatura Italianas
Subtemas:
Representaciones
literarias del mar.
Travesías y viajes a
través del mar.
Procesos
histórico-sociales vinculados con los desplazamientos en el mar.
Identidad, diversidad,
interculturalidad y transculturalidad a través del mar.
El Mar Mediterráneo:
pasado, presente y futuro.
Los náufragos.
Los peligros de la mar.
Ficciones en torno a la
fauna y a los monstruos marinos.
Aspectos mitológicos
relativos al mar.
El mar: mitos y leyendas.
Piratas y corsarios.
Il fumetto: Corto Maltese.
Piratas, corsarios y
capitanes: la narrativa de Emilio Salgari.
Venecia y los navegantes.
Lo sposalizio del mare:
mitos y ritos del mar.
Marinas: los colores del
mar.
Cultura del mar.
El mar y los pescadores,
imagen de un pueblo.
Cuando los ríos confluyen
en el mar.
La tempestad en el mar y
en las pasiones.
Nostalgia ultramarina.
Biografías de marinos.
Glosarios marinos.
Fraseología, aforismos y
dichos sobre el mar.
Las representaciones
gráficas del mar: la mirada del cartógrafo.
El mar y la montaña.
Navegar en el mar de la
web
Mendoza,
ottobre 2016
Cari amici e soci ADILLI,
nel corso dell'Assemblea di ottobre 2016 a Mendoza mi è stato proposto di
occuparmi delle comunicazioni con la stampa. Accetto volentieri e spero di
poter contare sulla vostra collaborazione. Al momento, disponiamo di diversi
spazi per le comunicazioni interne (e non solo): il blog, curato da Elena
Acevedo de Bomba http://adilli.blogspot.com.ar/, la pagina Congresos ADILLI curata da
Gustavo Artucio https://www.facebook.com/CongresosdeAdilli/?fref=ts e le singole pagine create per ogni
convegno, l'ultima delle quali è https://www.facebook.com/33CongresoAdilliTucuman/?__mref=message_bubble
Ho proposto di rilanciare il Bollettino, gravoso compito che sino a poco
tempo fa con molta pazienza e impegno hanno curato le colleghe Elena Acevedo de
Bomba e Maria del Carmen Pilàn. La loro esperienza sarà per me preziosa e ho
già ricevuto qualche suggerimento. Ho avuto conferma di un aspetto: il punto
vitale è l'invio da parte dei soci di quelle novità che intendono far
conoscere. Per rendere più efficace questo scambio di informazioni, vi prego di
tener presente che il bollettino avrà inizialmente queste sezioni: Conferenze,
Giornate di Studi, Omaggi - Novità editoriali - Link a interviste (su giornali
online o video) – Notizie dalle Associazioni - Materiali didattici online -
Attività dagli Istituti Italiani di Cultura - Indirizzi Utili
Il primo numero è previsto per dicembre 2016. A tal proposito, vi prego di
spedire una mail all'account boletinadilli@gmail.com per segnalare l'indirizzo di posta
elettronica su cui desiderate ricevere le comunicazioni.
A presto!
Renata Adriana Bruschi
jueves, octubre 06, 2016
Maestría Binacional en Tecnologías de la Comunicación. Universidad nacional de Tucumán y Università degli Studi di Cagliari
domingo, septiembre 25, 2016
Mendoza, città giardino tra il deserto e le Ande
di Grazia Fresu
Da quasi dieci anni vivo e lavoro a Mendoza, dopo un lungo periodo trascorso a Buenos Aires, città il cui fascino indiscutibile mi ha stregata e di cui ho ancora nostalgia. Non sapevo quasi niente di questa città prima di arrivare, se non che sorgeva a ridosso delle Ande e in pieno deserto, che era zona sismica e che vi si trovava l’università in cui sarei andata a insegnare, quell’Università Nazionale di Cuyo che aveva avuto tra altri il prestigio di un docente di letteratura come Julio Cortazar. Arrivai in piena estate, con una temperatura che da noi avrebbe fatto squagliare l’asfalto e invece, accompagnata da colleghi, mi ritrovai già nei primi giorni a passeggiare per un centro dove non stavi mai esposto al sole cocente, le strade erano tutte alberate, scoprii poi che lo erano anche nelle più remote periferie, alberi ovunque e piazze come giardini, spazi ampi e ombrosi nei quali rifugiarsi con sicurezza quando la terra trema, spazi per passeggiare, per riposare, per ammirare. Un’elegante pedonale collega la via principale, la San Martín, strada di negozi e locali sempre animata, con la Piazza principale “Plaza Independencia”, cuore nevralgico della città, su cui si affacciano il teatro più importante della città e molti hotel di ottimo livello, tra cui l’Hayatt prestigioso e elegante che offre sulla sua terrazza oltre che un cibo raffinato anche buona musica. Questa grande piazza si trova al centro di un quadrilatero dove sorgono altre quattro piazze, più piccole ma ugualmente belle, ognuna con una sua specifica personalità sia nell’impianto urbanistico che nell’architettura e nell’estetica della decorazione: Piazza Italia, dove ogni anno si celebra la festa di tutte le associazioni regionali Italiane con offerta di cibi tipici e spettacolo, Piazza Cile dove si trova il Consolato Italiano, punto di riferimento per tutta la zona di Cuyo, Piazza España con bellissimo pavimento e decorazioni in porcellana donate dalla Spagna che raccontano in un grande murale l’incontro tra gli indigeni e gli Spagnoli, Piazza san Martín al cui centro troneggia il monumento di San Martín a cavallo, l’eroe fondatore della patria che compì l’impresa dell’attraversamento delle Ande per andare a liberare con Simon Bolivar le province di Cile Argentina etc, con l’ideale di fondare gli Stati uniti del Sud America. Questo centro nevralgico, pulsante, animato per tutta la settimana, la domenica si svuota quando i mendosini si trasferiscono in massa al parco San Martín, ettari di boschi e prati con luoghi di ritrovo, un grande lago dove si pratica il canotaggio e su cui si affaccia il celebre Club Regata che offre attività sportive di vario tipo, una grande piscina e una stupenda terrazza sul lago da cui può vedersi anche il giardino delle rose, un luogo di colori e magici profumi che in primavera esplode in tutta la sua bellezza con centinaia di varietà di rose. Sembra impossibile che questa città, che a vederla dall’alto si mostra come un enorme giardino, sorga in pieno deserto, basta uscire dal suo conurbano (il centro, ossia l’area della prima antica fondazione, ha solo 112.000 abitanti ma nel suo conurbano ve ne vivono altri 800.000) infatti per trovare un suggestivo arido paesaggio di dune. Perché questa città è un miracolo dell’ingegno e della determinazione degli uomini che vollero costruirla in questa conca in apparenza inospitale, ma che era il luogo giusto come base per attraversare le Ande. In questa zona abitavano gli indigeni Huarpes che coltivavano la terra attraverso un sistema di canali, portando l’acqua dalle montagne innevate che in primavera sciogliendo i loro ghiacci alimentavano la vallata. Gli Spagnoli presero da loro il sistema di irrigazione, lo perfezionarono, lo ampliarono trasformando una terra inospitale in un giardino. A loro si aggiunsero gli emigranti, specie italiani, che nei secoli successivi, a ondate invasero questo paese, portarono qui le prime viti, la loro arte di produrre vino e trasformarono la zona nel cuore della produzione vinicola del paese, con vini prestigiosi, come il Malbec e il Sirac, ormai esportati con successo in tutto il mondo. Venire a Mendoza e non visitare le sue famose “bodegas” (cantine vinicole con impianti di ultima generazione) sarebbe come andare a Venezia e non salire su una gondola. La produzione di vino giustifica i tanti alberghi della città che per tutto l’anno ospitano oltre che turisti, impresari vinicoli da tutto il mondo. La vendemmia è il momento più importante per la popolazione che la festeggia con un evento che viene venduto ai canali televisivi di molti paesi. Nell’ Anfiteatro greco, costruito nella cavea naturale del Cerro, alta collina immersa nel Parco, ogni anno uno spettacolo imponente con centinaia di cantanti, ballerini, attori celebra il rito della vendemmia ripercorrendone storia e tradizioni, in un trionfo di luci, musica e suggestioni che conquista gli spettatori. Nell’ambito della festa viene eletta, tra le rappresentanti dei vari dipartamenti della zona di Cuyo, la Regina della Vendemmia, il cui compito durante l’anno non si limita, come per le nostre Miss, a mettere in risalto la loro bellezza con pubblicità e sfilate di moda, ma ha un compito sociale di aiuto e sostegno, dentro programmi specifici e finanziati dalla provincia, nei confronti dei più necessitati. Ma Mendoza non è solo vino, hotel, piazze, giardini e feste. Mendoza è anche cultura: teatri, musei, biblioteche; la animano pittori, artisti plastici, musicisti, scrittori, poeti di grande talento che si trovano a lottare spesso contro il potere accentratore della capitale del paese, ma ugualmente continuano a proporci la speciale bellezza che nasce e si alimenta in queste contrade. Non sono figli della pampa ma di questa terra che tra vento “zonda” (il terribile vento che scende dalle Ande e può scardinare anche gli alberi e, quando giunge a valle e il deserto lo riscalda, ti costringe a chiudere scuole e uffici pubblici per arginare i suoi devastanti effetti) e “coplas” (strofe, canzoni, versi della tradizione popolare il cui ritmo serpeggia nelle vene di ogni artista mendosino), racconta storie altre dal resto del paese. Queste storie la città le ha tessute dalla sua lontana fondazione, le ha sofferte nel terremoto che il 20 marzo del 1861 quasi la distrusse ma senza cancellarne l’identità, le ha fatte rifiorire nella bellezza e pulizia delle sue strade e piazze, nell’ombra dei suoi grandi alberi, nei giganteschi portoni di ferro battuto e ottone che introducono al Parco San Martín disegnato dal più grande architetto di giardini che abbia lavorato in America Latina, il francese Charle Tays.
Mendoza è anche i suoi suggestivi dintorni, paesaggi svariati: la Montagna più alta delle Ande, l’Aconcagua, è una delle mete preferite sia d’inverno per gli sport invernali e le audaci scalate che d’estate per escursioni a contatto con una natura intatta; la Sierra della Quijada non ha niente da invidiare al Gran Cañon del Colorado, un parco di pietra di singolare bellezza; il Cañon del Atuel e il suo fiume che si insinua tra le rocce con squarci suggestivi; il fiume Mendoza sul quale è possibile fare turismo-avventura navigandone le turbolente acque, luoghi che cambiano l’emozione e lo sguardo.
Anche in questa città come a Buenos Aires ho trovato un mio luogo nel mondo, fatto di visioni, di gesti, di incontri, i miei colleghi, i miei studenti all’Università con cui consumo la mia passione per la letteratura, gli amici speciali con cui condivido confidenze, serate passate a mangiare, parlare, sentire musica e quelli con cui ho fatto teatro al Plaza di Godoy Cruz o al Quintanilla di Plaza Indipendencia, piccolo gioiello municipale che mi ha aperto le porte e accolto sempre con disponibilità e successo. A Mendoza sta la mia casa ora, con il giardino nel fondo, l’alloro, il limonero, la bouganville che accende di viola il patio, i miei tanti libri, le pareti color pesca che danno allegria, i miei oggetti amati, non so se sosta definitiva o solo tappa di un viaggio che ancora può sorprendermi.
il 24/05/2016 nella sezione “Cultura” alla rubrica “Sguardi d’altrove”
Buenos Aires, Museo
del Libro y de la Lengua
“Buenos Aires
recuerda a Giorgio Bassani”
12 de septiembre del 2016
Es un privilegio poder presentar esta Jornada de
estudios ante la presencia de Paola Bassani Pacht, en este prestigioso espacio
del Museo del Libro y de la Lengua de Buenos Aires, y dar comienzo a las
actividades en ocasión del centenario del nacimiento de Giorgio Bassani.
“Buenos Aires recuerda a Giorgio Bassani” es
nuestra propuesta, lanzada por algunos miembros de la Asociación de docentes e
investigadores de lengua y literatura italianas ADILLI junto al Instituto
Italiano de Cultura de Buenos Aires. Encontramos en las autoridades de la
Biblioteca Nacional de Buenos Aires una fraternal disponibilidad y agradezco en
calidad de una de las organizadoras de este homenaje por el espacio que nos
brinda. Nos acompañan además la Fundación Victoria Ocampo, dirigida por María
Esther Vázquez, el Centro de Estudios de Narratologia, el Centro de literatura
comparada “Maria Teresa Majorana” de la Universidad Católica Argentina, la
Universidad del Salvador. Los organizadores de este evento han querido proponer
un momento distinto de los habituales porque el enfoque académico se suma a la
perspectiva divulgativa.
Queremos rendir nuestro homenaje a una personalidad
de la cultura italiana que aun hoy sigue conquistando el aprecio de nuevos
lectores. Los intereses y las actividades de Giorgio Bassani fueron varios y
enriquecedores. Profesor, poeta, narrador, crítico literario y guionista, para
Giorgio Bassani el ámbito de la escritura era un terreno de continua
exploración sobre el que avanzaba con su sensibilidad alimentada en los
estudios de literatura e historia del arte. Excelente deportista, destacado
jugador de tenis, fue también un apasionado de cine, arte y teatro. En sus
largos años de actividad literaria, entró en contacto con diversas
personalidades. Mientras seguía los cursos universitarios en Bologna, conoció
Roberto Longhi, Leo Longanesi, Riccardo Bacchelli, Giuseppe Raimondi e Giorgio
Morandi. Bassani transcurrió algunos
meses en Nápoles y luego se instala definitivamente en Roma donde encuentra las
hijas del filosofo Benedetto Croce (Elena y Ada), Mario Soldati, Natalia
Ginzburg, Elsa Morante, se desempeña como secretario de redacción de la revista
“Botteghe oscure” y más tarde estuvo entre los redactores de la revista
literaria “Paragone” Amplía pues el círculo de sus contactos: Marguerite
Caetani, Pier Paolo Pasolini, Maria Bellonci, Vasco Pratolini. En una ocasión
declaró “Me siento muy unido a la llamada generación del mezzo,... pues han
partido de posiciones de tipo novecentesco, han nacido entre las dos guerras y
han descubierto de algún modo a Italia, la han puesto en pie con una literatura
realista que no se practicaba desde hace mucho tiempo”. [1]
La narrativa de Giorgio Bassani se difunde desde
temprano en Argentina. La prima traducción al castellano es obra de Roberto
Bixio, quien entrega su versión de Los Anteojos de oro a la Editorial
Sur, en 1960. En lo sucesivo, sus novelas llevarán el sello de Seix Barral y
llegarán a la Argentina desde España. Poco después, a inicio de los años
setenta, Vittorio de Sica consigue el Oscar y el Oso de Oro en Berlín como
mejor película extranjera con El Jardín de los Finzi-Contini y renovó el
interés por la obra del escritor también en Argentina. Horacio Armani, durante
su permanencia en Roma en 1971, lo entrevista para el diario “La Nación”. Es un
diálogo entre dos personalidades de la cultura, dos escritores. Ente los tantos
temas abordados, algunos toman en cuenta la relación del escritor con la
tradición literaria y con el lector. Bassani afirma que “no podría escribir si
en mi poética no estuviese implícita una relación de tipo religioso con cierto
público. Mi literatura es fundamentalmente religiosa en este sentido, en esta
búsqueda de relación con los otros y por esto no puede ser experimental”. [2]
Quisiera en este momento destacar dos aspectos,
entre los tantos que sus páginas nos han legado. Por un lado, la certeza que
Bassani tuvo en el valor de la memoria y en segundo lugar su compromiso con la
verdad. Son dos aspectos estrechamente relacionados entre si, pues el primero
alude al segundo y entre ellos se potencian.
Dice Micol Finzi-Contini en un momento de la
novela “Io e te non siamo della gente normale, tra noi due più che il possesso
delle cose, quello che conta è, come dire, il ricordarsi delle cose, la memoria
delle cose. Non è così?” Todas las obras
narrativas de Bassani nacen de la necesidad de relatar el clima de una época,
retomando casi obsesivamente un momento trágico de la historia italiana. La
voluntad de conservar la memoria explica además su compromiso con “Italia
Nostra”, la asociación nacida en 1955 para la salvaguardia del patrimonio
artístico y natural italiano. Bassani se encuentra entre los socios fundadores.
Declaró en una oportunidad “El mérito fundamental de Italia Nostra, su
originalidad absoluta se encuentra, a mi parecer, justamente en la persuasión
que tuvimos desde el inicio del calidad excepcional de los valores que nos
proponíamos preservar. Estábamos convencidos, pues, y lo estamos mas todavía,
que el patrimonio artístico y natural italiano pertenezca a todo el mundo”[3]. Esta
constante atención hacia la posibilidad de preservar el recuerdo no lo
abandonaba nunca y también se manifestó en ocasión de su visita a la Argentina.
Maria Esther Vázquez lo entrevistó para el diario “La Nación”,[4] cuando
Giorgio Bassani llegó a Buenos Aires para la Feria del Libro en 1983. En su
reportaje, es posible encontrar las impresiones de Bassani luego de su visita a
Rosario, a la que había concurrido con el propósito de admirar el patrimonio
arquitectónico. Declaró en aquel momento “Este país posee importantísimos
testimonios de la época liberty. Lo que resta de ese pasado en Rosario está en
grave peligro. Se necesitaría que cualquier asociación, similar a Italia
Nostra, se ocupase seriamente del problema.” En estos recientes años su augurio
se ha vuelto una realidad, aun con mermas en los tesoros para salvaguardar.
A la consideración que le merece la memoria se
asocia el compromiso con la verdad. Un artículo firmado por Bassani en 1957 “Lo
scrittore e i mezzi di diffusione” contiene algunas interesantes observaciones. “Sebbene
io creda molto fermamente al destino di intima solitudine dello scrittore,
altrettanto fermamente credo alla necessità di un rapporto con la società nel
seno della quale egli vive” afirma Bassani. Eran los tiempos en que se debatía sobre la
influencia de las masas y la relación entre el individuo y la sociedad. Bassani
aconsejaba “mantenere intatta la fede nella propria vocazione”, sin sucumbir
frente a los gustos y las presiones del público, como arma para evitar las
insidias de los nuevos canales de difusión masivos. Estos mismos conceptos
fueron después retomados por Pier Paolo Pasolini cuando escribió el prefacio a La
novela de Ferrara, publicada en 1974. Pasolini lo conoció a fines de los
años cuarenta y recordando las polémicas desatadas en los años sesenta que
pusieron en tela de juicio el estilo narrativo bassaniano notaba el efecto
positivo que involuntariamente esas críticas habían producido en el mismo
Bassani. Pasolini afirmó que el escritor ferrarés “ha resistido gracias a la confianza en si
mismo” cuando se percata que su misma obra es
“un bien valioso que debe ser conservado y completado.”
También Renata Donghi Halperin subraya el
compromiso hacia la verdad en las obras de Bassani. Investigadora y crítica
literaria especializada en cultura italiana, Renata Donghi lo presentó a los
lectores argentinos en 1963 desde las páginas del diario porteño “La Prensa”.
Concluía su reseña sobre Cinco historias ferraresas planteando una disyuntiva “ Libros, los de
Bassani, tan amargos que no se sabe si han sido escritos para contar lo que de
tremendo aconteció en esos año bochornosos o para enjuiciar toda una sociedad”.
La pregunta invita los lectores de Bassani a plantearse el dilema y tratar de
darle respuesta.
En la tarde de hoy podremos ahondar varios
aspectos de Giorgio Bassani, sus poesías y sus narraciones, también mediante la
proyección de algunas escenas de Los anteojos de oro. Podremos además
escuchar la voz misma de Giorgio Bassani, gracias al documental del 1979 que se
presenta por primera vez al público argentino.
Jorge Aulicino, periodista, poeta y traductor, nos
presentará su versión de algunas poesías de Bassani, agregando algunos datos
interesantes sobre las circunstancias que le permitieron entrar en contacto con
la obra poética bassaniana. En 1971 Bassani afirmó, en la entrevista ya
mencionada que le hiciera Horacio Armani, “Soy un poeta lírico, he nacido como
poeta lírico y no hubiera podido escribir mis novelas si no hubiera escrito
poesía” añade después “La prosa ha sido para mi una especie de necesidad de
abrir mi poesía a la realidad”.
Maria Esther Vázquez nos permitirá descubrir
momentos de la relación entre el escritor ferrarés y el ambiente literario
argentino, ya en los años setenta, cuando ella y su marido Horacio Armani se
encontraban en Roma.
Con un enfoque más académico, Daniel Capano nos
guiará en el recorrido a través de las principales obras narrativas,
ofreciéndonos su clave de interpretación.
Alberto Daneri nos ilustrará su punto de vista
sobre la presencia de los hechos históricos en las novelas.
Guillermo Piro nos brindará su lectura de algunas
paginas narrativas del cuento Lida Mantovani, perteneciente a Cinco
Historias Ferraresas y Néstor Tirri ilustrará aspectos ligados a la
película realizadas sobre la novela Gli Occhiali d'oro.
Todas estas contribuciones nos permitirán apreciar
mejor el documental y la conversación de Paola Bassani con Hugo Beccacece, a la
que el publico está invitado a participar con inquietudes y observaciones.
Renata Adriana Bruschi
[1] Giorgio Bassani: creación y
polémica, Reportaje de Horacio Armani, La nación 11 de abril de 1971.
[2] Giorgio Bassani: creación y
polémica, Reportaje de Horacio Armani, “La Nación” 11 de abril de 1971.
[3] La citación fue tomada de
G. Bassani, Italia da salvare, Torino Einaudi 2005, pag 91, y fue
traducida para esta comunicación.
domingo, septiembre 28, 2014
Universidad
del Salvador
Asociación de Docentes e
Facultad
de Filosofía y Letras
Investigadores de Lengua y
Escuela
de Letras
Literatura Italianas
XXx Congreso internacional
de Lengua y
Literatura italianas
de ADILLI (Asociación DE Docentes
e Investigadores
de Lengua y
Literatura Italianas)
R.R. 255 /14
“LO FANTÁSTICO EN LAS LETRAS
ITALIANAS”
BUENOS AIRES, 1, 2 y
3 DE OCTUBRE DE 2014
PROGRAMA DE ACTIVIDADES
MIÉRCOLES 1 DE OCTUBRE
ACTO DE APERTURA
Salón
San Ignacio de Loyola (Tucumán 1845)
8.30 a 9.30: Acreditación
9.30 a 10.15: Acto de apertura. Palabras de bienvenida de la Decana
de la Facultad de Filosofía y Letras de la Universidad del Salvador, Dra. Ana
Zagari, del Presidente de Adilli, Mgr. Gustavo Artucio, del la Directora del
Istituto Italiano di Cultura, Dra. Maria Mazza y del Representante del Cónsul
Italiano en Buenos Aires, Giuseppe Scognamiglio, el Dr. Vittorio Dragonetti.
10.15 a 10.45: Lectura de textos literarios a cargo del actor Giampaolo
Samà
10.45 a 11.00: Proyección de
la entrevista a la escritora italiana Paola Capriolo, a cargo de la Lic. Renata Bruschi
11.00 a 12.30 : Conferencia de apertura a
cargo del Dr. Remo Ceserani (Università di Bologna): Forse si può parlare di neo-fantastico: Cortázar, Tabucchi, Byatt
Facultad
de Filosofía y Letras USAL (Lavalle 1878)
12.45 a 14.00: Brindis de bienvenida
Mesas de ponencias: 14 a 15.30 (Lavalle 1878)
Comisión
1: Aula Magna Facultad de Filosofía y Letras
Coordinación:
Gustavo Artucio
Estudios lingüísticos: portugués y español en diálogo
con la lengua italiana
Almeida Sandes, Egisvanda y Silva Veloso, Fernanda (Universidade Estadual Paulista “Júlio de
Mesquita Filho” / Faculdade de Ciências e Letras de Araraquaraa-Brasil): Il
processo di assimilazione nasale della vocale /a/ degli allievi brasiliani di
italiano
Artucio, Gustavo (Universidad Autónoma de Entre Ríos): La posición del adverbio en los tiempos verbales compuestos del
italiano y el español - análisis contrastivo
Mendes da Silva, Fabia (Universidade de São Paulo -Brasil): Analisi del corpus parallelo
italiano / portoghese - Uno studio comparativo sul campo semantico “animali
domestici”
Comisión
2: Aula 13
Coordinación:
Beatriz Neumann
Il fantastico en el Medioevo italiano. La Antigua Roma
Cellino, Regina (Universidad Nacional de Rosario / CONICET): Entre el realismo y el
imaginario fantástico: el Decamerón
de Giovanni Boccaccio
Neumann, Beatriz (Universidad Nacional de la Patagonia San Juan Bosco – Trelew): Las
metamorfosis en el Infierno de la Divina Comedia. Una lectura desde lo
fantástico
Ponce Faila, Susana (Subsecretaría
de cultura - Santiago del Estero): Importancia de la leyenda en la Historia de
Roma.
Comisión
3: Aula 6
Coordinación:
Luciana Zollo
Il fantastico en Italo Calvino
Amaral, Hilario (Universidade Estadual
Paulista-Brasil): Italo Calvino, il fantastico, la fantascienza
Castiñeira, Trinidad (Universidad Nacional de Córdoba-Instituto Católico Superior –
Córdoba): Ni bosque ni castillo
de Oliveira, Eva Aparecida (Universidade do Estado de São Paulo - FCLar- Araraquara – Brasil):
Il fantastico nella saggistica di Italo Calvino
Zollo, Luciana
(Istituto Italiano di Cultura - Dante Alighieri de San Isidro): Italo Calvino e
la letteratura fantastica come sfida al labirinto
Comisión 4: Aula 3
Coordinación: Grazia Fresu
Il fantastico en Dino Buzzati
Ceballos Aybar, Norma y Manzanelli, Julio (Universidad Nacional de Córdoba): Tratti del fantastico nel racconto “Il
cane che ha visto Dio” di Dino Buzzati
Fresu, Grazia (Universidad Nacional de Cuyo):
“Viaggio agli Inferni del secolo” di Dino Buzzati: cronaca del mistero
Heredia Zazzarini, María
del Huerto y Lucero, Adriana (Universidad Nacional
de Tucumán): Representación de lo fantástico en cuentos de Dino Buzzati
Mesas de ponencias: 15.45 a 17.15 (Lavalle 1878)
Comisión
5: Aula 6
Coordinación:
Norma Ceballos Aybar
Proyectos de investigación grupales y de tesis de
doctorado
Barbano, Adriana ; Ceballos Aybar, Norma R.;Manzanelli, Julio Alfredo;
Pedrotti, Beatriz ; Castro, Ángela; Serqueira, Leina; Verzino Dantas, Florencia (Universidad Nacional de Córdoba) : Il fantastico in alcune espressioni
idiomatiche italiane: applicazione didattica
Fossati, Florencia (Universidad de Buenos Aires):
Proyecto de doctorado: La enseñanza de la literatura italiana en Argentina
Lojo, María Rosa y equipo:
Guidotti, Marina; Crespo, Marcela; Pérez Gras, María Laura; Pelossi, Claudia;
Crespo, Natalia; Corsani, Patricia; (Universidad
del Salvador): Las damas del mar.
Comisión
6: Aula Magna Facultad de Filosofía y
Letras
Coordinación:
Vittorio Dragonetti
Didáctica de la lengua italiana
Birello, Marilisa (Universitat
Autònoma de Barcelona) y Ferroni, Roberta (Universidade
de São Paulo, Brasil): Giochi
di identità e uso delle lingue nella classe di italiano lingua straniera
Margonari, Denise; Salvatto, Gabrielle; Muknicka, Sérgio (UNATI/UNESP Araraquarara, Brasil):
L'insegnamento della lingua italiana alla terza età: un' esperienza presso l'
UNATI/UNESP Araraquara
Savietto, María Eugenia (Universidade de São Paulo , Brasil): Lo spazio dedicato al ludico nell’
insegnamento delle lingue straniere: un panorama del suo uso nei diversi metodi
e approcci dell’ insegnamento e apprendimento
Tunussi de Oliveira, Janaína (Universidade de São Paulo, Brasil): L’insegnamento della lingua italiana
attraverso l’umorismo
Comisión 7:
Laboratorio de Idiomas
Coordinación:
Nora Sforza
Il fantastico en el Humanismo y Renacimiento italianos
Ciordia, Martín (CONICET - Universidad de Buenos Aires): Fantasía y verdad en el Momo de Alberti y el Orlando furioso de Ariosto
Micetich, María Cecilia (Universidad Nacional de Rosario): La locura por la luna: la
nocturnidad onírica de Astolfo
Sforza, Nora (Universidad de Buenos Aires- Instituto
Superior del Profesorado “Joaquín V. González”): Fantasie che coprono realtà:
la fame quotidiana nel Dialogo
facetissimo di Ruzante
Comisión
8: Aula 7
Coordinación:
Emilio Bellón
Estudios de literatura comparada
Bellón, Emilio (Universidad Nacional de Rosario) “Pensaci, Robertino…” una
escritura epistolar que se anima desde una imagen de Doble, desde un Infinito
sueño
Bories, Leticia Delia (Universidad de Morón) Un
guiño de Dolina sobre la literatura comparada en La Divina Comedia
Martínez, Sabrina Jeanette (Universidad de Morón): Persiguiendo el rumbo de una esquiva
estrella
Palmieri, Massimo
(Universidad Nacional de Córdoba):Il fantastico quotidiano nella narrativa di
Stefano Benni e Adrián Bravi
Salón San Ignacio de Loyola (Tucumán 1845)
17.30 a 18.45: Presentación de libros
18.45 a 20: Conferencia a cargo del Dr. Daniel Capano (Universidad de
Buenos Aires, Universidad del Salvador, Universidad Católica Argentina): Tendencias
actuales del fantástico en Italia
JUEVES 2 DE OCTUBRE
Mesas de ponencias: 8.45 A 10.15 (Lavalle 1878)
Comisión 9: Aula Magna Facultad de Filosofía y
Letras
Coordinación: Alessandro Pallassini
Estudios lingüísticos
Almeida Sandes, Egisvanda y Carbone Cintra, Monique (Universidade Estadual Paulista (UNESP/Araraquara):Analisi
della produzione di apprendenti brasiliani di italiano: il caso delle parole
parossitone che finiscono con iato PIDE JUEVES O VIERNES
Lorenzatti, Mariana (Universidad de Buenos Aires): “Non vuol dir nulla”: formas de la
indefinición en el Vocabolario degli Accademici della Crusca (1612, 1623 y
1691)
Pallassini, Alessandro (Università degli Studi di Firenze): La mediazione linguistica nei colloqui
aziendali. Riflessioni teoriche e possibili riscontri empirici
Comisión
10: Aula 2
Coordinación:
María del Carmen Pilán
Inmigración: Italianos en Argentina y Brasil
Almeida, Silvana Azevedo
de (Universidade de São Paulo, Brasil): Brasile e
Italia: un incontro linguistico a tavola
Chicco, Olga-Varini, César
Manuel (Museo Camila Quiroga de la Municipalidad de
Chajari): Nuestros Abuelos italianos: La historia de la fundación de Colonia
Libertad en Entre Ríos.
Ferrero, Liliana (INCONTRO, Red de Profesionales Italoargentinas) Migración y
bilinguismo. Un intento de comprensión desde el punto de vista psicológico
Pilán, María del Carmen (Universidad Nacional de Tucumán. Facultad de
Filosofìa y Letras. INSIL): De cuando la Porta Pía se trasladó a la Plaza
Libertad: los festejos del XX de septiembre en Santiago del Estero a lo largo
de un siglo
Comisión
11: Aula 6
Coordinación:
Silvia Cattoni
Il fantastico en el siglo XIX
Brustolin, Brasilina (Ufficio scolastico territoriale, ex
Provveditorato agli Studi di Padova - Scuola secondaria di primo grado): Napoli
fantastica e Matilde Serao
Carricaberry, Sebastián (UBA, FFyL): Leopardi en la perspectiva de lo fantástico
Cattoni, Silvia (Universidad Nacional de Córdoba): Lo fantástico en las Obritas Morales: una literatura de la
transgresión
Nespola, María Antonella (Universidad Católica Argentina): Fantasía y desencanto: lo
maravilloso como expresión del pensamiento leopardiano
Martínez Carreras, Ady (Facultad de Derecho de Montevideo, Carrera
para la formación de traductores públicos en italiano- Instituto Italiano de
Cultura): La narrativa fantastica italiana nelle opere degli scapigliati
Comisión
12: Sala de Investigaciones-Subsuelo
Coordinación:
Paula Riva
De hombres lobo y otros motivos del fantástico
Caram Catalano, Graciela (Universidad Nacional de Cuyo – Mendoza): Sugestión, hostilidad y
degradación en el fantástico landolfiano: Il
bacio
Mazzoni, Andrés (Universidad Nacional de Córdoba): La mujer-cabra en La piedra lunar
Riva, Paula
(Instituto Superior del Profesorado Don Bosco):Vukovlad, il signore dei lupi
10.15 a 10.45: Coffee break
Mesas de ponencias 10.45 a 12.15 (Lavalle 1878)
Comisión
13: Aula Magna Facultad de Filosofía y Letras
Coordinación:
Armando Capalbo
Relaciones hiperestéticas: Literatura en diálogo con
otras artes
Balducci, Laura (Universidad de la República, Montevideo, Uruguay): El fantástico
mundo del Infierno dantesco representado por el pintor renacentista Sandro
Botticelli
Capalbo, Armando y Pozner,
Adriana (UBA, FFyL): Gillo Dorfles y el fantástico
Di Carlo, Giovana y Strano, Mariano (Universidad Nacional de Rosario) : La fantasia dei popoli, uno sguardo
alla fantasia presente nella poesia di Franco Battiato
Tardonato Faliere, Elena (Facultad de
Humanidades y Artes- UNR) Se una notte d’
inverno...immagini legate alla struttura
della pittura di Mondrian
Comisión
14: Aula 2
Coordinación:
Mónica Arreghini
Didáctica de la lengua
italiana
Margonari, Denise; Ribeiro, Tatiana (Unesp/Araraquara -USP/São Paulo, Brasil): La
creatività nell'insegnamento dell'italiano agli stranieri: implicazioni per la
formazione continua dei professori
Raoil Pinheiro, Adalberto Vitor (Universidade de São Paulo, Brasil): Giochi teatrali nell’insegnamento
della lingua italiana
Sapei, Valeria Soledad (Universidad Nacional de Córdoba): El papel de la gestualidad en la
relación enseñanza-aprendizaje de una lengua extranjera (el caso
ítalo-argentino)
Comisión
15: Sala de Investigaciones-Subsuelo
Coordinación:
Nuria Martínez Pentimalli
Il fantastico en escritores italianos contemporáneos
Castaño, Silvana Hebe (Universidad Nacional del Comahue): Los modos de lo fantástico en
el teatro de Stefano Benni
Dell’Acqua, Samanta (Universidad de Buenos Aires): Questa
libertà, de Pierluigi Cappello: el dolor como un proyectil detenido junto
al corazón
Martínez, Nuria y Pescini, Matusca (Profesorado de Italiano Dante Alighieri di
Rosario / Istituto Comprensivo G. Carducci, di
Venturina (LI) – Italia): Comici
spaventati guerrieri. Il fantastico, mezzo per
comprendere la realtà
Pérez, Edith y Rojo
Guiñazú, Milagros (Universidad Nacional del Nordeste): Lo fantástico en el
discurso de Alessandro Baricco
Comisión
16: Aula 6
Coordinación:
Daniel del Percio
Lecturas del fascismo desde lo fantástico
Aguirre, Laura (Universidad Nacional del Nordeste): Lo fantástico y el tratamiento de la shoá en los relatos de Primo Levi
Del Percio, Daniel (UCA – UP – USAL): Fósiles
del presente: una historia contrafáctica del fascismo en Dea del caos, de Giampietro Stocco
Ferroggiaro, Federico (UNR. – F.H.yA): Confinado
en lo mágico: Carlo Levi en Gagliano
Salón San Ignacio de Loyola (Tucumán 1845)
12.30 a 13.45: Teleconferencia a cargo de
la Dra. Giorgia Marangon
(Universidad de Córdoba, España): La poesia di Ugo Foscolo e
il suo alter ego in francese, Gabriel Marie Legouvé
13.45 A 14.30: Intervalo
Salón San Ignacio de Loyola (Tucumán 1845)
14.30 a 15.45:
Conferencia a cargo de la Dra. Fernanda
Bravo Herrera (Universidad Nacional de Salta. CONICET): La
emigración a la Argentina en la literatura italiana
Mesas de ponencias: 16 a 17.30 (Lavalle
1878)
Comisión 17: Aula
Magna Facultad de Filosofía y Letras
Coordinación:
Enrique Rossetto
Historia y Cultura de la inmigración
italiana en Argentina
Celi, Stefania Andrea (Universidad de Córdoba –AHIP-LEIEA): Una aproximación a los
orígenes de la inmigración Piamontesa en la localidad de Villa María, Provincia
de Córdoba (1883-1895)
Eguía, Bibiana (Universidad de Córdoba – AHIP-LEIEA): Cesare Pavese desde algunos
textos poéticos de María Teresa Andruetto: Guardar la memoria de los orígenes.
Rossetto, Enrique (Universidad Nacional de Córdoba (AHIP - LEIEA): Estudios del
proceso de formación de la Colonia Tortugas (Dpto. Marcos Juárez, Pcia. de
Córdoba)
Sosa, Olga (Universidad Nacional de Córdoba (AHIP - LEIEA): Primeros resultados
de los estudios de la Colonia Marengo Monferrati (Dpto. Unión, Provincia de
Córdoba)
Comisión
18: Laboratorio de Idiomas
Coordinación: Analía Soria
Didáctica de la lengua italiana
Baccin, Paola (Universidade de São Paulo, Brasil ): Elaborazione di materiale didattico online:
sfide e soluzioni
Macedo, Carolina (Faculdade
de Filosofia, Letras e Ciências Humanas da Universidade de São Paulo (FFLCH-USP): L’autenticità in aule LS/L2: Una
questione di verossimiglianza
Peleteiro, Aline Cristiane (Università di San Paolo USP/FFLCH): Il lessico nel materiale didattico
fatto per i Centri di Studi di Lingue nello stato di San Paolo - Brasile
Romao Datore, Michele (Universidade de São Paulo – USP
– Brasil): Il dizionario Treccani come risorsa di apprendimento della lingua
italiana: riflessioni e proposta didattica
Comisión 19: Aula 7
Coordinación:
María Troiano de Echegaray
Il fantastico en Luigi Pirandello
Troiano de Echegaray,
María (Universidad Nacional de Cuyo) Pirandello
fantástico: “Effetti di un sogno interrotto”
Bottino Rocca, María Eugenia (Universidad de Córdoba): Aspectos de lo fantástico
en tres relatos de L.Pirandello
Mastalli Sosa, Adriana (Instituto Dante Alighieri, Comitato di Montevideo, Uruguay): Uno, nessuno, centomilla. Luigi Pirandello, ¿escritor fantástico?
Rojas, Gabriela y Cáceres, Verónica
(Universidad Nacional de Tucumán): Algunas inscripciones fantásticas en los
cuentos de Luigi Pirandello
Comisión
20: Aula 3
Coordinación:
Jorge Piris
Estudios de Literatura Comparada: Dino Buzzati en
diálogo con otros escritores
Piris, Jorge (Universidad del Salvador, Universidad Nacional de La Pampa): Dino Buzzati y Adolfo
Bioy Casares, y sus fantásticas perduraciones (o cómo luchar contra la vejez y
la muerte)
Rossi, Ana María (UBA) Arte y fabulación fantástica en relatos de Dino Buzzati y de
Marguerite Yourcenar
Spoturno, Vanina (Universidad Nacional de Córdoba): Ri-presentazione
del bestiario nei racconti di Julio Cortázar e Dino Buzzati
Mesas de ponencias: 17.45 a 19.15 (Lavalle 1878)
Comisión 21: Aula
Magna Facultad de Filosofía y Letras
Panel de Inmigración: Los italianos en Santa Fe:
historia y presencia
Coordinación: Adriana Crolla
Crolla, Adriana (Universidad
Nacional del Litoral): Immigrazione italiana in Argentina e nella pampa gringa:
fasi e processi
Franzina, Emilio (Universitá di Verona) y
Crolla, Adriana (Facultad de Humanidades y Ciencias – Universidad Nacional
del Litoral): Nel caleidoscopio delle migrazioni italiane in argentina. Culture e identità mutanti al vaglio della
grande guerra. /
Italia – Santa Fe: un diálogo incesante
Presentación del libro: Storia
quasi vera del milite ignoto, del Dr. Emilio Franzina
Comisión
22: Laboratorio de idiomas
Coordinación:
Fulvia Lisi
Didáctica de la lengua italiana
Milano, M. Inés; Voltarel,
Silvina; Negritto, Carolina; Chiabrando, M. Cecilia (Universidad Nacional de Córdoba): Estudio contrastivo de las actividades interculturales propuestas en
manuales de italiano LE y E/LE
La
literatura fantástica en el campo de la didáctica de la lengua italiana:
Acevedo de Bomba, Elena (Universidad Nacional de Tucumán-INSIL): Corpus di racconti fantastici nei
corsi di letto-comprensione in lingua italiana
Lisi, Fulvia (Universidad
Nacional de Salta): Proposta didattica: favole e filastrocche
di Gianni Rodari nei corsi di letto-comprensione in lingua italiana
Pilán, María del Carmen (Universidad Nacional de Tucumán-INSIL): Fantascienza e fumetti nella
lezione di ILS. Analisi e proposta didattica
Comisión
23: Sala di Investigaciones. Subsuelo
Coordinación:
Claudia Pelossi
Il fantastico en escritores italianos del siglo XX
Barni, Roberta (Universidade
de São Paulo): Seduzioni del fantastico in Italo Svevo. Due racconti
Pelossi, Claudia
(USAL - UNLP): Alberto Moravia, autor surrealista
Yennerich, Germán
(Universidad Tecnológica Nacional): Il fantastico come evasione ne Il Partigiano Johnny
Comisión
24: Aula 3
Coordinación:
Renata Bruschi
Estudios de literatura comparada
Chiarini, Ana María
(Faculdade de Letras / Universidade Federal de Minas Gerais – Brasil):Storie e
paesaggi dei centauri di Primo Levi e Moacyr Scliar
Murru, Claudia (Universidad de Udine / Univ. De Siena): I racconti fantastici di Giovanni
Papini e le finzioni di Jorge Luis Borges
Palma, Anna (Universidade
Federal de Minas Gerais (UFMG) – Brasil) :
Il vampirismo nella Fosca di Ugo
Tarchetti e in Causa Secreta di
Machado de Assis
19.30 a 21: ASAMBLEA de socios de ADILLI
21.30: Cena de camaradería
VIERNES 3 DE OCTUBRE
(Istituto Italiano di Culura:
Marcelo T. de Alvear 1149- 5º piso)
Mesas de ponencias: 9.30 a 11.00
Comisión
25: Aula del quinto piso (se indicará con cartel)
Coordinación:
Silvana Marchiaro
Didáctica de la lengua italiana en escuelas medias y
universidades
Baracchi, Judith Y Blanco, Beatriz (Universidad
Nacional de Córdoba) Proyecto de investigación: Enfoques plurales
e intercomprensión. Propuestas didácticas en ámbito universitario.
Kendziura, Franco y Pérez,
Cecilia (Universidad Nacional de Córdoba):
Propuesta didáctica para el ciclo orientado de la escuela secundaria: el
italiano desde una perspectiva plurilingüe
Marchiaro, Silvana (Universidad Nacional de Córdoba): Enfoques Plurales en la escuela secundaria y didáctica de la
intercomprensión. La investigación actual del Equipo InterRom de la Universidad
Nacional de Córdoba.
Comisión
26: Aula del quinto piso (se indicará con cartel)
Coordinación:
Daniel del Percio
Il fantastico en Dino Buzzati e Italo Calvino – Lecturas sobre el fascismo
Arzuaga, Gonzalo Javier (Universidad Nacional de Rosario): La historia comienza: El desierto de los Tártaros de Dino
Buzzati
Torres, Carla (Universidad
Nacional de Córdoba): La
aceleración y la desaceleración temporales como amenaza en el sujeto
buzzatiano.
Guastamacchia, Margherita (Universidad Nacional de Córdoba):Las Cosmicomicas de Italo Calvino: el “uso intelectual” de lo
fantástico
Bortolon, Mariela Andrea y
Pérez, Elena del Carmen (Universidad Nacional de
Córdoba): La cohesión retórica en la construcción del héroe en lecturas de la
época fascista
Comisión
27: Aula del quinto piso (se indicará con cartel)
Coordinación:
Renata Bruschi
Inmigración: culturas italiana y argentina en diálogo
Ansó, Valeria (Universidad Nacional del Litoral - Universidad Autónoma de Entre
Ríos - Centro de Estudios Comparados): Inmigración en Argentina: un recorrido
por los estudios literarios italianos
de Brito, María Sol (Universidad de Buenos Aires-Universidad del Salvador)Proyecto:
Inmigración Italiana en Argentina y derecho
Franzoso, Marco (Universidad Nacional del Litoral - Università Ca' Foscari Venezia
(ITALIA): Roberto Raschella, Luigi Meneghello: lengua personal y memoria
colectiva
Ventura-Piselli Rosanna (Universidad Nacional de Salta): Inmigrantes, Commedia dell’ arte y
Ópera al ritmo del dos por cuatro
Comisión
28: Aula del quinto piso (se indicará con cartel)
Coordinación: Nora Sforza
Estudios
sobre traductología
Hamlin, Cinthia María (Conicet - Universidad de Buenos Aires): Traducción y recreación
didáctico-apologética de dos relatos de Boccaccio y Landino en el comentario a
la Divina Comedia de F. Villegas (1515)
Loverro, Dayana (Universidade de São Paulo – USP – Brasil): Marcatori culturali
nella traduzione: Orfeu da Conceição
e Orfeo Negro
Piemonti, María Gabriela (Universidad Nacional de Rosario): El
traductor/intérprete en los códigos de fondo y de forma italianos y argentinos.
Análisis comparativo.
ValenÇa, Eloisa Moriel y Sabino, Marilei (UNESP – IBILCE) La
traduzione dei fraseologismi di bassa dedutibilità (proverbi ed espressioni
idiomatiche): dall'italiano al portoghese brasiliano
11.15 a 12.30: Salón
Benedetto Croce (3º piso). Conferencia del Prof. Emilio
Bellón (Universidad de Rosario-Universidad de Buenos Aires): Relato épico,
dimensión estética: a cien años de
la presentación de Cabiria,
de Giovanni Pastrone
12.30 a 14.00: Intervalo para almuerzo
14.00 a 15.00: Salón Benedetto Croce (3º
piso). Conferencia de cierre a cargo de la Prof. María Esther Vázquez: BABEL:
La aventura fantástica de Borges y Franco María Ricci
15.00 a 16.00: Cierre del Congreso y
balance final
16.30: Visita guiada al Museo La botica del ángel, con brindis de
despedida (Luis Sáenz Peña 541 CABA) / http://boticadelangel.usal.edu.ar
SÁBADO 4 DE OCTUBRE
10.00 a 11.30: Palermo: sulle orme di Borges. Visita
guidata in italiano a cura di Marina Giacometti.
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